Spesso vado a visitare musei, mostre, monumenti, palazzi…
La febbre per l’arte mi ha preso già da parecchi anni e non mi ha più lasciato.
C’è poco da fare, da semplice piacere diventa una necessità. Ti permette di ricaricarti magari dopo una noiosa settimana di lavoro o di studio, o di isolarti dalle magagne della squallida (a volte) vita quotidiana.
La mia intenzione, però, non è quella di fare uno spot per l’arte, ma piuttosto quella di esporre una delle fonti di ilarità più grandi che suscita in me l’ingresso in un museo, cioè osservare le reazioni della gente di fronte alle opere d’arte di qualunque epoca e stile, e le motivazioni che spingono stuoli di persone a varcare le soglie di un posto d’arte.
Ho approntato un elenco di tipologie da museo, sempre aperto a nuovi aggiornamenti; ecco perchè questo post riapparirà ogniquavolta nuove tipologie si ripresenteranno ai miei occhi.
Eccone alcune per adesso:
PSEUDOINTELLETTUALE
- C’è chi va al museo perchè fa tanto intellettuale e figo, magari non gliene frega niente dell’arte, però vuoi mettere la soddisfazione di poter poi fregiarsi con gli amici:
“Sai oggi sono stato a una mostra del Canalicchio e del Belletti davvero due grandi artisti, non c’è che dire”
(se magari esistessero…).
CATALOGATORE
_ c’è chi va alle mostre per comprarne il catalogo: guardarle dal vivo è poi un optional, giusto per controllare che nel catalogo ci siano tutte le opere.
SUCCUBE
- C’è chi va per fare un piacere al/alla consorte o al/alla fidanzato/a o ad un/una amico/a:
“Hey caro/a ti sta piacendo questa visita”
“certo! è veramente bellissima, un pò lunga, ma interessantissima” (superlativi di falsità)
“Non vorrei che ti stessi annoiando, ti ho visto sbadigliare più volte”
“Davvero? neanche me ne sono accorto/a, sarà il sonno, sapessi che nottataccia oggi!”
INCOSCIENTE
_ C’è chi, riferendosi ad un quadro:
“Non lo capisco ma mi piace” (boh, sarà una questione di incoscio)
TALENT SCOUT
_ C’è chi, di fronte a Pollock, Appel o De Kooning:
“Quando mia figlia era piccola gli mettevo davanti un foglio di carta, sai di quelli grandi grandi?, lei con i pennarelli lo impasticciava tutto e poi lo firmava: il risultato è lo stesso; mi sa che aveva un futuro come artista, quasi quasi, se li ritrovo, li appendo in salotto”.
SO-IL-FATTO-MIO
- C’è chi invece dei quadri guarda le relative targhette e non appena trova un nome noto se ne compiace:
“Oh, un De chirico!”
“Guarda questo, è di Guttuso!”
“Toh, Tiziano!”
in taluni casi è possibile che alzi gli occhi giusto per dare un’occhiata pure alle opere.
FLASH
_ C’è chi va di corsa dando un sommario sguardo nell’aere persa poi d’improvviso si blocca per dieci minuti
su di un nudo di Picasso (il più brutto che abbia fatto):
“Guarda, lì c’è il seno, lì il naso, ah ecco la mano: beh il tipico esempio cubista” (peccato sia un’opera degli anni ‘50).
Totale visita: venti minuti, con pausa bagno e caffè inclusi.
ANALFABETA
- C’è chi, davanti ad una chiesa rinascimentale:
“Che bella! avrà almeno 2000 anni”
(Evidentemente il cartello con i numeri romani gli ha confuso un pò le idee, ammesso che ne avesse)
BANALE
_ C’è chi davanti ad un Fontana o un Capogrossi:
“Ma questo lo so fare anch’io!
(Beh, anch’io saprei riprodurre al basso tutte le canzoni dei beatles in maniera impeccabile,
ma non sono mica Paul Mcartney!)
PROFESSORE (IL MIO)
- C’è chi davanti alla ‘Venere di Urbino’:
“Bedda ’sta fimmina a nuda!
Tiziano? ma cu era, ‘n carusu?”
traduco dal siciliano:
“Bello questo nudo femminile!
Tiziano? Ma chi era, un giovane?”
(continua)


Maggio 5, 2008 alle 1:25 pm |
Quest’ultima del professore è strepitosa (l’avevo quasi dimenticata…). Dovrebbe denunciarti… o vergognarsi.
Maggio 10, 2008 alle 5:35 pm |
E tu in quale di QUESTE tipologie sei?
vuoi diventare il nuovo Grillo parlante?
Maggio 10, 2008 alle 5:42 pm |
Beh ancora le tipologie non sono mica finite; a breve metterò anche la mia: ‘u cuttighiaru’.