Attraverso

Febbraio 8, 2009 di galfio

Sopralluogo. un sopralluogo tra i superstiti, fingendo di ascoltare i miei sussulti.

Il ghigno chitarristico da bending e la vellutata pressione delle valvole cardiache.

La nebbia scende giù d’improvviso, infondendo immateriale inconsistenza: fari fiochi come fuochi fatui e alberi come ombre cadenti; forse non cercavo altro, il luogo in cui parcheggiare la ragione, sebbene per un istante, assumendo tutto immobile, raggelando ogni istinto. Cadendo giù.

La macchina rimbalza sull’asfalto viscido.

Poi tra i calici un pò di vino e un sorriso d’intesa.

Ticchettio

Agosto 25, 2008 di galfio

Ancora qualche minuto per deprimermi, ascoltando le canzoni tristi che hanno sorretto i miei anni, pensando alle cose che sono state e quelle che saranno, quelle che volevano essere, quelle che potevano essere e non sono state, quelle che non ho avuto il coraggio di realizzare e quelle realizzate male, quelle incomplete e quelle vuote, quelle che non sai se vuoi e quelle che sai che non vuoi, quelle giuste e quelle sbagliate, quelle sognate e quelle rimpiante, quelle odiate e quelle indifferenti, quelle avute e quelle perdute, quelle e ancora quelle…

Disgregazione

Disgregato

Ancora qualche istante per deprimermi, poi a dormire, domani si ricomincia.

Non amo che le rose 

che non colsi.

Non amo che le cose

che potevano essere e non sono  state…

(Cocotte, Guido Gozzano

Tofu alle verdure

Luglio 22, 2008 di galfio

per 2 persone

-200 g di tofu
-1 melenzana
-200 g di asparagi
-250 g di funghi champignons
-curcuma
-cumino
-zenzero
-aglio
-salsa di soia
-sale
-pepe

Lasciare macerare per qualche ora il tofu tagliato a tocchetti in 3 cucchiai di salsa di soia, spezie (io preferisco curcuma, cumino e pepe), zenzero e aglio tagliati finemente e sale. Mettere sotto sale le melenzane tagliate a tocchetti per circa un’ora, dopodichè risciaquarli e eliminare l’acqua in eccesso. Soffrigere le melenzane con un filo d’olio, dopo circa 5 minuti aggiungere gli asparagi e i funghi tagliati a pezzetti regolari; fare andare tutto a fuoco medio per circa 5 minuti aggiungendo dell’acqua se necessario
e unire il tofu (insieme con la salsa residua). Lasciare insaporire per qualche minuto mescolando di tanto in tanto. Servire con crostini di pane o con riso in bianco.

Nouvelle cousin

Luglio 19, 2008 di galfio

Beh, sia chiaro, non voglio far diventare questo (ahimè) esiguo blog in uno di ricette, però visto che da qualche mese a questa parte, vuoi per necessità (eh la vita da single!) vuoi per diletto, i fornelli sono diventati un punto fermo delle mie giornate, voglio propinarvi i miei ‘intrugli’, le mie ‘invenzioni’. Probabilmente non sono ricette così originali e esclusive, però sicuramente hanno il merito di farvi riscoprire ingredienti e gusti ‘particolari’ o comunque non molto utilizzati nella cucina quotidiana. Inizio con una ricetta molto semplice e che costituisce un’ interessante alternativa alla ’solita’ insalata di riso:

INSALATA DI ORZO

per 2 persone

150g di orzo perlato
150g di asparagi
100g di pomodori secchi
150g di piselli
100g di asiago (o analogo formaggio semiduro o molle)
spezie (pepe, coriandolo)
basilico
aglio
sale

Insalata di orzo

Insalata di orzo

Cucinare l’orzo (il procedimento è anologo a quello del riso per le insalate). Intanto, a parte, sbollentare gli asparagi e i piselli, e soffrigerli con un pò d’olio e di aglio. Fare raffredare e poi unire tutti gli ingredienti tagliando a tocchetti il formaggio e i pomodori secchi; mescolare per bene aggiungendo le spezie.
Buon appetito!

The importance of being vegetarian

Giugno 27, 2008 di galfio

L’intenzione di questo post non è quella di tediarvi sull’opportunità e sugli effettivi vantaggi derivanti da una giusta ed equilibrata dieta vegetariana, ma piuttosto quella di portarvi un altro punto di vista lontano anni luce dal ‘grasso’, sanguinolento e massiccio consumo di cadaveri a tocchetti.

Cadaveri penzolanti

Lontano anni luce dallo ’spuntino’ notturno dal kebabbaro, dal porcaro, dal paninaro di turno.

Lontano anni luce dalla merce stereotipata e plastificata dei fast food.

Un punto di vista che ritiene che anche anche un cavallo, una mucca, un gallo debbano avere la stessa opportunità di vivere dignitosamente di un cane o un gatto (voi che vi dite amanti degli animali, che possedete 3 cani, 3 gatti, 2 tartarughe e un pappagallino, li chiamate per nome, vi scandalizzate se in cina e in corea il piatto preferito sia il cane arrosto o che le foche dell’artico siano scannate senza pietà o che i visoni e gli ermellini vengano appesi al collo di ricche signore e poi vi strafogate di costolette di maiale, di agnello appena nato o di tonno in scatola, solo tre parole: andate a cagare!).

Sbadiglio o ruggito?

Un punto di vista consapevole che il consumo efferato di carne non solo non è per niente salutare ma è estremamente nocivo per l’organismo.

Un punto di vista cosciente che le risorse impiegate nell’allevamento intensivo di carne per poche ingorde persone in occidente potrebbero essere usate in maniera più equilibrata per sfamare moltissime persone denutrite nel resto del mondo.

Un punto di vista che considera il cibo vegetariano davvero molto gustoso.

Beh, a questo punto io il sasso l’ho lanciato, se avete voglia di documentarvi fatelo, il web è pieno di informazioni utili su tutte le questioni che io ho solo accenato.
E se proprio non riuscite a eliminare carne e pesce dalla vostra dieta, almeno riducetene il consumo…

Aggiungo solamente: prendete coscienza!!!

P.S.
Si prega vivamente di non commentare con banalità del tipo:

- Meglio che sei vegetariano, così la carne che non mangi tu me la pappo tutta io (seguono grasse risate).

- Scommetto che di notte quando non ti vede nessuno ti abbuffi di culatello, zampone e fritto misto (sono vegetariano da sette mesi e lo ammetto, mi è capitato di mangiare carne e pesce in questo periodo, ma molto, molto raramente, più per ragioni ’sociali’ che per piacere o necessità).

- Ecco lo sborone che pretende di cambiare il mondo: ma chi ti credi di essere? (uno che cerca di pensare non per luoghi comuni).

-Anche le verdure e la frutta hanno un’anima! (avà, dai!).Soupe Opera

-E le proteine? (a meno che tu non voglia diventare come lui non è necessario essere carnivori per sopravvivere: anche se dubito che in quel caso siano solo fattori proteici…)

-Anche le verdure e la frutta hanno un’anima! (avà, dai!)

-Allora i leoni che mangiano le gazzelle? E’ nella natura il nostro essere onnivori! (Sei un leone tu? Vivi nella savana? Anche la fusione nucleare, la Ferrari Scaglietti, il poliuterano espanso o l’omicidio premeditato rientrano nella tua idea di natura?).

GO VEG!

Strange English

Maggio 12, 2008 di galfio

University of Warwick, Coventry, near to Birmingham, april 2008

Strani questi inglesi, strani e incomprensibili.
Due le cose che più mi fanno propendere per questa sentenza: innanzitutto la loro strana lingua, che dicono sia inglese, boh sarà ma sicuramente non è quella che (più o meno) conosco io; ma soprattutto la loro ostinazione ad andare in giro praticamente nudi.
Ogni mattina: sveglia, doccia, vestizione: maglietta, camicia, maglione e giubbotto invernale.
Io non sono uno freddoloso, ma con 3°- 4° devi per forza coprirti.
Appena uscito dall’albergo ‘Un vento a trenta gradi sotto zero, incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili, a tratti come raffiche di mitra’ ti colpisce entrandoti fino alle ossa. Non fai in tempo a riaverti da questo stordimento che uno ancora più grande ti manda al tappetto: un giovane inglese indolente ti passa accanto con addosso una misera magliettina di cotone, ti volti e c’è una grassona con un misero top smanicato con spalle e ombelico scoperto e poi ancora un’altro con t-shirt, pantaloncini, infradito: Cazzo com’è possibile?

Io ho formulato alcune ipotesi. Gli inglesi:

-Sono talmente ubriachi già dal primo mattina che ormai sono perennemente insensibili al freddo.

-Hanno sviluppato uno strato aggiuntivo di epidermide isolante, a furia di andare in giro nudi.

-Intendono risparmiare almeno sul guardaroba visto che lì la vita costa.

-hanno lanciato questa sciocca moda diffusasi non so per quale strambo motivo.

-In realtà sono degli spartani emigrati.

-Hanno una sfida personale contro Madre Natura.

-Sono più semplicemente degli sconsiderati (per non dir di peggio).

Boh, domani ci torno, magari chiedo a uno di loro (sperando di capirlo!).

Tipologie 2

Maggio 10, 2008 di galfio

PLAYBOY
- C’è chi:
“Io vado al museo per rimorchiare, c’è tanta di quella f..a”
Scusa, mi puoi dire in che museo vai? mi sa che ti sei confuso con qualche fiera dell’erotismo…

RICATTATORE
- C’è chi:
“Papà io ci vengo, però poi si va al McDonald’s!”

VECCHI RIMBAMBITI
- C’è chi:
“Caro non urlare che disturbi”
e lui a volume esorbitante: “E sempre a bacchettarmi, ma se parlo pianissimo”
“Non è vero, stavi gridando” replica lei agitandosi
e ancora lui “Ma stai zitta tu, piuttosto”
Caspita litigate a casa, non è mica casa Vianello qui!

DISTURBATORE
_ C’è chi risponde al telefono con la suoneria di ‘lo chiamavano trinità’:
“O ciao carissimo, senti ti chiamo io, sai sono al museo e non posso proprio parlare altrimenti disturbo”
Beh l’hai già fatto coglione!

PARTICOLARE
- C’è chi:
“Uhm, particolare!”
“Uhm, molto particolare!”
“Uhm, questo è davvero particolare!”
Potresti aggiornare il vocabolario ogni tanto…

FOTOGRAFICO
- C’è chi:
“Oh, sembra una fotografia!”
e invece no, è semplice:
pinacoteca -> quadro
Museo/Archivio di Fotografia -> fotografia
(continua…)

Tipologie da museo

Aprile 27, 2008 di galfio

Spesso vado a visitare musei, mostre, monumenti, palazzi…
La febbre per l’arte mi ha preso già da parecchi anni e non mi ha più lasciato.
C’è poco da fare, da semplice piacere diventa una necessità. Ti permette di ricaricarti magari dopo una noiosa settimana di lavoro o di studio, o di isolarti dalle magagne della squallida (a volte) vita quotidiana.
La mia intenzione, però, non è quella di fare uno spot per l’arte, ma piuttosto quella di esporre una delle fonti di ilarità più grandi che suscita in me l’ingresso in un museo, cioè osservare le reazioni della gente di fronte alle opere d’arte di qualunque epoca e stile, e le motivazioni che spingono stuoli di persone a varcare le soglie di un posto d’arte.

Al museo

Ho approntato un elenco di tipologie da museo, sempre aperto a nuovi aggiornamenti; ecco perchè questo post riapparirà ogniquavolta nuove tipologie si ripresenteranno ai miei occhi.

Eccone alcune per adesso:

PSEUDOINTELLETTUALE
- C’è chi va al museo perchè fa tanto intellettuale e figo, magari non gliene frega niente dell’arte, però vuoi mettere la soddisfazione di poter poi fregiarsi con gli amici:
“Sai oggi sono stato a una mostra del Canalicchio e del Belletti davvero due grandi artisti, non c’è che dire”
(se magari esistessero…).

CATALOGATORE
_ c’è chi va alle mostre per comprarne il catalogo: guardarle dal vivo è poi un optional, giusto per controllare che nel catalogo ci siano tutte le opere.

SUCCUBE
- C’è chi va per fare un piacere al/alla consorte o al/alla fidanzato/a o ad un/una amico/a:
“Hey caro/a ti sta piacendo questa visita”
“certo! è veramente bellissima, un pò lunga, ma interessantissima” (superlativi di falsità)
“Non vorrei che ti stessi annoiando, ti ho visto sbadigliare più volte”
“Davvero? neanche me ne sono accorto/a, sarà il sonno, sapessi che nottataccia oggi!”

INCOSCIENTE
_ C’è chi, riferendosi ad un quadro:
“Non lo capisco ma mi piace” (boh, sarà una questione di incoscio)

Lui non l'ha capito!

TALENT SCOUT
_ C’è chi, di fronte a Pollock, Appel o De Kooning:
“Quando mia figlia era piccola gli mettevo davanti un foglio di carta, sai di quelli grandi grandi?, lei con i pennarelli lo impasticciava tutto e poi lo firmava: il risultato è lo stesso; mi sa che aveva un futuro come artista, quasi quasi, se li ritrovo, li appendo in salotto”.

SO-IL-FATTO-MIO
- C’è chi invece dei quadri guarda le relative targhette e non appena trova un nome noto se ne compiace:
“Oh, un De chirico!”
“Guarda questo, è di Guttuso!”
“Toh, Tiziano!”
in taluni casi è possibile che alzi gli occhi giusto per dare un’occhiata pure alle opere.

FLASH
_ C’è chi va di corsa dando un sommario sguardo nell’aere persa poi d’improvviso si blocca per dieci minuti
su di un nudo di Picasso (il più brutto che abbia fatto):
“Guarda, lì c’è il seno, lì il naso, ah ecco la mano: beh il tipico esempio cubista” (peccato sia un’opera degli anni ‘50).
Totale visita: venti minuti, con pausa bagno e caffè inclusi.

ANALFABETA
- C’è chi, davanti ad una chiesa rinascimentale:
“Che bella! avrà almeno 2000 anni”
(Evidentemente il cartello con i numeri romani gli ha confuso un pò le idee, ammesso che ne avesse)

BANALE
_ C’è chi davanti ad un Fontana o un Capogrossi:
“Ma questo lo so fare anch’io!
(Beh, anch’io saprei riprodurre al basso tutte le canzoni dei beatles in maniera impeccabile,
ma non sono mica Paul Mcartney!)

PROFESSORE (IL MIO)
- C’è chi davanti alla ‘Venere di Urbino’:
“Bedda ’sta fimmina a nuda!
Tiziano? ma cu era, ‘n carusu?”
traduco dal siciliano:
“Bello questo nudo femminile!
Tiziano? Ma chi era, un giovane?”

(continua)

Galfio c’è!

Aprile 27, 2008 di galfio

Brutto ceffo!

Ciao a tutti,
Benvenuti nel mio nuovo blog (che emozione, anch’io finalmente ne ho uno!).
In verità sono stato da sempre reticente nel crearlo, per vari motivi, tra cui anche la mia incostanza che probabilmente mi impedirà di aggiornarlo costantemente…
Ma tentar non nuoce e quindi eccomi qua!
Spero di non deludermi/vi!

P.S
Si lo so, come presentazione non è un granchè, ma i convenevoli non mi sono mai andati a genio.